- Nella giornata dell’evento sarà allestito al Campo Sportivo di Zuel un villaggio con area food e musica aperto al pubblico. Previste attività anche per i più piccoli.
- Alla partenza, all’arrivo e alle premiazioni di gara, saranno presenti atleti di alto livello del territorio, da Lucia Dalmasso a Mattia Gaspari
Cortina d’Ampezzo, 2 luglio 2026 – Sabato 25 luglio, in occasione della Cortina 56-26, il trail running organizzato da Fondazione Cortina, non saranno soltanto i percorsi di 56 e 26km a raccontare la storia della Regina delle Dolomiti: attorno alla gara prenderà infatti vita un programma di iniziative pensate per coinvolgere atleti, famiglie, cittadini e visitatori, trasformando l’evento in una grande festa aperta a tutti.
Nella località di arrivo della gara, al Campo Sportivo di Zuel, verrà infatti allestito un villaggio destinato a diventare il cuore pulsante della giornata. Dalle 10.30 sarà attiva un’area food aperta al pubblico, curata dal Sestiere di Zuel, con musica, intrattenimento e una festa finale pensata per accogliere non solo i runner, ma tutta la comunità. Spazio anche i più piccoli grazie ai Corty Summer Games, organizzati in collaborazione con i centri estivi de La Rossa Cortina, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni ai valori dello sport e della vita all’aria aperta. Cento bambini prenderanno parte a un pomeriggio di giochi, prove sportive e divertimento che culminerà con un Color Party con premiazioni finali. A ciascun bambino saranno consegnati una t-shirt ufficiale e un pacco gara dedicato.
Cortina e la sua comunità hanno vissuto in prima persona due date che hanno segnato la storia: il 1956, anno dei primi Giochi Olimpici Invernali ospitati in Italia, e il 2026, che ha riportato Cortina al centro del palcoscenico Olimpico internazionale. I due percorsi di gara, da 56 o 26 km, attraversano alcune delle venue simbolo di entrambe le edizioni, offrendo ai partecipanti un’esperienza che va oltre la competizione sportiva e diventa un viaggio attraverso la storia e l’identità di un territorio che continua a fare dello sport uno dei propri elementi distintivi.
Anche le medaglie per i finisher saranno ispirate alle medaglie Olimpiche, ma reinterpretate in chiave contemporanea, e saranno realizzate in due versioni: una finitura oro per chi completerà la 56km e una finitura argento per i finisher della 26km. Pensate come un oggetto da conservare nel tempo, vogliono rappresentare il ricordo tangibile di un’esperienza vissuta lungo i luoghi che hanno scritto la storia olimpica di Cortina.
Per ogni iscritto sarà inoltre previsto un pacco gara personale: realizzato insieme ai partner di Fondazione Cortina, comprenderà il gadget tecnico ufficiale firmato Karpos, main partner della manifestazione, oltre a una selezione di prodotti food & beverage e non solo. Gli atleti che completeranno l’iscrizione entro il 15 luglio riceveranno inoltre un pettorale personalizzato con il proprio nome.
A conferma del legame tra l’evento e la comunità sportiva locale, saranno presenti degli atleti che hanno rappresentato il territorio in alcune delle più importanti competizioni sportive. Al via della gara ci saranno Giacomo Colli, atleta di curling ed ex skipper della nazionale junior, e Luca Palla, sciatore alpino Paralimpico, mentre all’arrivo e durante le premiazioni saranno presenti Lucia Dalmasso, medaglia di bronzo Olimpica nello snowboard, Mattia Gaspari della Nazionale italiana di Skeleton, Flavio Menardi, campione del mondo di Parabob, e Anna Comarella, ex fondista della Nazionale italiana.
“Attraverso questo evento desideriamo mettere in connessione i luoghi simbolo dei Giochi del 1956 e del 2026, coinvolgendo non solo gli atleti, ma anche le famiglie, i cittadini, i più giovani. La legacy Olimpica si costruisce anche così: creando occasioni di partecipazione, valorizzando il territorio e facendo dello sport uno strumento di comunità. Cortina 56-26 vuole essere una festa aperta a tutti, ricordando quello che è stato e cosa ci ha lasciato” ha dichiarato Stefano Longo, Presidente di Fondazione Cortina.
Più che una gara di trail running, Cortina 56-26 si conferma dunque così un progetto che interpreta la legacy Olimpica come patrimonio da vivere e condividere: un evento capace di mettere in relazione sport, natura, storia e comunità, valorizzando il territorio e rafforzando quel legame tra Cortina e il grande sport internazionale.