Il passaggio della Fiamma Olimpica illumina Cortina

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Carlo Calzà, Manuela Angeli e Bruno Alberti

Ieri Cortina d’Ampezzo ha vissuto un momento di grande emozione con il passaggio della fiamma olimpica, un evento che ha unito sport, storia e tradizione in un percorso memorabile attraverso la Regina delle Dolomiti.

La fiaccola ha iniziato il suo cammino da Pian da Lago, punto di partenza di un itinerario suggestivo che ha toccato luoghi simbolo dello sport ampezzano. Da lì si è passati sotto lo storico trampolino di Zuel, fino a raggiungere la celebre Olympia delle Tofane, dove il leggendario Kristian Ghedina ha accompagnato la discesa della fiamma, regalando un momento spettacolare e indimenticabile.

Lo slancio olimpico è continuato allo Sliding Centre, dove la fiaccola è stata trasportata sul bob da Gianfranco Rezzadore, presidente del sodalizio ampezzano, in un’azione che ha unito velocità e adrenalina. La staffetta è poi proseguita verso lo Stadio Olimpico del Ghiaccio, passando per le vie del centro cittadino, tra un alternarsi di tedofori, applausi e scatti che resteranno impressi nella memoria di tutti.

Al City Village, la festa è iniziata già dalle 17 con musica, video, animazione e momenti speciali, trasformando la piazza in un luogo di incontro, gioia e celebrazione della prossima avventura olimpica.

L’ultimo tratto del percorso ha visto protagonisti tre tedofori cortinesi, ex atleti olimpici: Carlo Calzà, Manuela Angeli e Bruno Alberti, visibilmente emozionati e commossi, che hanno concluso con orgoglio la staffetta, consegnando simbolicamente la fiamma alla città e al cuore dello sport italiano.

Un pomeriggio che ha dimostrato ancora una volta come Cortina d’Ampezzo, tra le sue montagne e i suoi impianti storici, sappia trasformarsi in palcoscenico perfetto per celebrare lo sport, la storia e la magia olimpica.