Sport per la vita: valori in azione

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Progetto Scuole Padova

Fondazione OIC Onlus ha ospitato la tappa padovana del “Progetto Scuole” di Fondazione Cortina nel giorno del passaggio della Fiaccola Olimpica

Cortina d’Ampezzo, 21 gennaio 2026 – La Fondazione Opera Immacolata Concezione Onlus ha ospitato oggi, presso l’Auditorium Pontello del Centro Civitas Vitae Angelo Ferro di Padova, “Sport per la vita: valori in azione”, tappa padovana del “Progetto Scuole”, iniziativa educativa promossa da Fondazione Cortina, la realtà che organizza i grandi eventi sportivi nella Conca ampezzana, nell’ambito dell’Education Programme Gen26 dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026.

Il progetto educativo sviluppato da Fondazione Cortina è realizzato in collaborazione con FISI Veneto, emanazione regionale della Federazione Italiana Sport Invernali, e con ASSI Onlus (Associazione Sociale Sportiva Invalidi), ed è dedicato alle scuole del Veneto.

Il “Progetto Scuole”, finanziato dalla Regione Veneto, è nato con l’obiettivo di trasmettere alle nuove generazioni i valori educativi dello sport e della montagna. La data non è stata casuale: l’evento si è svolto nella stessa giornata in cui la Fiaccola Olimpica ha fatto tappa a Padova, rendendo l’incontro un momento simbolico e concreto di avvicinamento ai Giochi e ai loro valori.

L’iniziativa era rivolta alle studentesse e agli studenti delle classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado del Comune di Padova ed è nata con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza dei giovani rispetto ai valori educativi dello sport e della montagna: rispetto delle regole e dell’ambiente, spirito di sacrificio, resilienza, collaborazione, senso di responsabilità, inclusione e cittadinanza attiva.

Grazie alla positiva esperienza dello scorso anno, è emerso un forte interesse da parte degli studenti di conoscere più da vicino il “mondo” olimpico e paralimpico e di interagire con atleti e professionisti del settore, approfondendo il significato dei valori sportivi.

 

Nel corso della mattinata, dalle 10 alle 12.30, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con atleti, rappresentanti del mondo paralimpico e professionisti impegnati nell’organizzazione dei Giochi, ascoltando testimonianze dirette di sport, impegno e inclusione. Tra gli ospiti sono intervenuti anche Giada Carmassi, azzurra dell’atletica leggera e primatista italiana dei 100 ostacoli, Giacomo Colli, giovane ampezzano protagonista del curling internazionale, Chiara Coltri, ambasciatrice del mondo paralimpico e vice-presidente della Federazione Italiana Basket in Carrozzina, Alessio Faggin, atleta delle Fiamme Oro e centometrista, e Massimiliano Luiu, sempre delle Fiamme Oro e atleta del salto in alto. Con loro, alcuni rappresentanti di Fondazione Cortina hanno raccontato ai giovani cosa significhi lavorare “dietro le quinte” di un grande evento sportivo internazionale.

Durante l’incontro sono stati approfonditi in particolare:

  • i valori olimpici e paralimpici e il percorso di avvicinamento del territorio ai Giochi 2026, anche attraverso l’esperienza di giovani atleti veneti che stanno inseguendo il sogno di partecipare a Milano Cortina 2026;
  • la pratica sportiva come strumento per lo sviluppo delle competenze personali e sociali e per la promozione di uno stile di vita sano;
  • inclusività e cittadinanza attiva, anche attraverso la presentazione del progetto “Volontario DoloMitico”, pensato per trasmettere valori e cultura del volontariato e creare una rete di volontari;
  • sviluppo di nuove competenze e orientamento, grazie all’intervento di professionisti del settore e all’attivazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO), offrendo agli studenti l’opportunità di mettersi alla prova in attività di lavoro di squadra, leadership, comunicazione efficace e gestione del tempo.

Un’occasione concreta per comprendere come lo sport possa diventare una leva educativa, sociale e anche professionale, soprattutto in un territorio come il Veneto, direttamente coinvolto dai Giochi Olimpici Invernali. L’evento ha accolto 200 studenti e si è inserito nel percorso di apertura della Fondazione OIC alla città, come luogo di incontro, cultura, formazione e dialogo tra generazioni.