Il presidente di Fondazione Cortina, Stefano Longo: “Lo sport ha una capacità incredibile di trasmettere valori e far conoscere storie di forza, coraggio, determinazione, speranza”
L’assessore regionale all’Istruzione, Valeria Mantovan: “Vedere da vicino gli atleti paralimpici significa toccare con mano cosa vogliono dire determinazione, inclusione e rispetto: valori che vogliamo diventino patrimonio delle nuove generazioni”
Cortina d’Ampezzo, 11 marzo 2026 – Come già per le Olimpiadi, anche per le Paralimpiadi sugli spalti delle venue di Cortina d’Ampezzo spicca la presenza di tanti ragazzi. Sono gli studenti delle scuole del Veneto che in questi giorni colorano gli spalti dello stadio del curling e la tribuna della finish area dell’Olympia delle Tofane e della pista San Zan, per seguire le gare del curling, dello sci alpino e dello snowboard.
Complessivamente, da inizio Paralimpiade e fino alla conclusione, saranno 3.500 gli studenti delle scuole della regione, di ogni ordine e grado, presenti a Cortina.
«La presenza di migliaia di studenti veneti alle Paralimpiadi di Cortina rappresenta uno dei risultati più concreti del Progetto Scuole che la Regione del Veneto ha promosso insieme a Fondazione Cortina e all’Ufficio Scolastico Regionale. È un percorso che abbiamo costruito per accompagnare i ragazzi verso Milano Cortina 2026, portando nelle scuole i valori olimpici e paralimpici, promuovendo stili di vita attivi e offrendo loro occasioni reali di partecipazione agli eventi sportivi internazionali. Vedere da vicino gli atleti paralimpici significa toccare con mano cosa vogliono dire determinazione, inclusione e rispetto: valori che lo sport sa trasmettere con una forza unica e che vogliamo diventino patrimonio delle nuove generazioni» dichiara l’assessore regionale all’Istruzione, Valeria Mantovan.
«Quella degli studenti di tutto il Veneto è una presenza importante, resa possibile dalla sinergia tra Fondazione Cortina, Regione del Veneto, in particolare l’Assessorato all’Istruzione, Fondazione Milano Cortina e Ufficio scolastico regionale» sottolinea Stefano Longo, presidente di Fondazione Cortina.
«L’impegno della nostra Fondazione si inserisce nell’ambito del Progetto Scuole, un’iniziativa ideata per avvicinare i più giovani alla pratica sportiva e ai suoi valori, promuovere la cultura della montagna e rafforzare il legame con il territorio. Riteniamo che la presenza di questi 3.500 studenti, che si aggiunge a quella degli oltre 1.200 che abbiamo ospitato, anche grazie alla collaborazione di Cortinabanca, in occasione della Olimpiadi, sia qualcosa di assolutamente importante: i ragazzi hanno la possibilità di vedere e conoscere da vicino atleti dalla altissima capacità atletica e dalla straordinaria forza mentale. Lo sport ha una capacità incredibile di trasmettere valori e far conoscere storie di forza, coraggio, determinazione, speranza. È quello che vogliamo contribuire a fare con le iniziative dedicate ai giovani, giovani che riteniamo vadano coinvolti sempre di più perché siano protagonisti attivi e consapevoli del futuro del nostro territorio».
«Il Progetto Scuole è nato per avvicinare i più giovani ai valori dello sport, della montagna e della cittadinanza attiva» conclude Longo. «Un progetto che abbiamo immaginato insieme a Regione Veneto e costruito, passo dopo passo, negli scorsi tre anni e al quale daremo continuità anche nei prossimi mesi».