Nasce Fondazione Cortina

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Data di pubblicazione: 3 Maggio 2022

Un braccio operativo tutto Veneto per organizzare e promuovere le attività legate alle Olimpiadi del 2026

Oggi nasce ufficialmente la Fondazione Cortina, braccio operativo territoriale delle Olimpiadi del 2026, risultato della forte coesione tra enti: la Regione del Veneto, il comune di Cortina d’Ampezzo e la Provincia di Belluno. Un vero e proprio comitato organizzatore locale, composto da tutti membri veneti, che dovrà organizzare e promuovere le attività, gli eventi, e ogni altra iniziativa che possa inserirsi in una cornice complessiva di sviluppo e valorizzazione della nostra Regione”. Lo ha detto il Presidente della Regione del Veneto in occasione della firma dell’atto costitutivo della Fondazione avvenuta questa mattina a Palazzo Balbi.

La neonata Fondazione ha tra i suoi membri, oltre ai soci fondatori, anche dei fondatori onorari rappresentati da Andrea Comacchio, direttore regionale dell’area marketing territoriale, cultura, turismo, agricoltura e sport, Stefano Campoccia, della Provincia di Belluno, Gianpietro Ghedina, del Comune di Cortina, Igor Ghedina dello Sci Club Cortina ASD, Elio Zardini dell’Associazione Albergatori Cortina Federalberghi, Marco Zardini del Consorzio Esercenti Impianti a Fune di Cortina, San Vito di Cadore e Auronzo/Misurina. Presidente del consiglio d’indirizzo è Stefano Umberto Longo.

Il consiglio di amministrazione della Fondazione è composto dai seguenti membri: Stefano Umberto Longo, Presidente; Mauro Giovanni Viti, il direttore regionale della Direzione promozione economica e marketing territoriale; Enrico De Bona, della Provincia di Belluno; Americo Angaran, membro indicato dal Comune di Cortina d’Ampezzo e Federico Michielli, dello sci Club Cortina ASD.

Il Veneto è ufficialmente sede olimpica e il nome di Cortina è sulla bocca di tutti – ha sottolineato ancora il Governatore -. L’anticipazione di quello che saranno i giochi di Milano Cortina 2026 l’abbiamo avuta con la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi invernali di Pechino: il Veneto avrà una visibilità internazionale ma anche un’onda Olimpiadi che si tradurrà in investimenti, impianti sportivi, rigenerazione urbana. Una grandissima opportunità per lo sport e per il rinnovamento delle infrastrutture. Parliamo di oltre 1 miliardo di investimenti nell’intera provincia di Belluno per realizzare opere che forse senza le Olimpiadi non avrebbero mai visto la luce”.

Se il Veneto non si fosse candidato ad ospitare le Olimpiadi del 2026, infatti, non saremmo riusciti a portare a casa la bretella aeroportuale di Venezia, hub nel quale transitano ogni anno oltre 18 milioni di passeggeri e non avremmo ricevuto i finanziamenti per la variante di Longarone e Cortina – ha proseguito il Presidente -. Cortina, infine, avrà l’unico impianto al mondo per il bob paralimpico che potrà ospitare una disciplina per la quale ho richiesto il riconoscimento al CIO. Un impianto, completamente finanziato dal Governo, che sarà utilizzato in sinergia con le Province Autonome di Trento e Bolzano, dove far crescere i campioni del domani”.

E’ vero, tempus fugit, ma i conti si fanno alla fine – ha concluso il Governatore del Veneto -. Oggi, però, posso anticipare che queste Olimpiadi rimarranno nella storia come un momento sportivo identitario del Veneto, della montagna bellunese e dell’agordino, di Cortina e di Verona. L’identità sarà il marchio di questi giochi invernali a cinque cerchi in cui Cortina assieme a Milano, oltre ad essere una delle due città assegnatarie, sarà anche protagonista delle Olimpiadi del 2026”.

Data di pubblicazione

3 Maggio 2022

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